Creative coding, una tendenza

Technical, User Experience

11 Apr, 2018

Negli ultimi anni, il concetto di “creative coding” è stato messo sempre più in evidenza in siti web, gallerie d’arte, spettacoli, concerti, fiere e durante altri eventi e dispositivi interattivi. Anche senza l’attribuzione di una specifica etichetta, avrete incontrato progetti di questo genere e sarete stati sicuramente anche utenti utilizzatori.

Cos’è il Creative Coding?

È difficile dare una definizione precisa a riguardo. Per farla semplice, si tratta di una realizzazione espressiva e non di una realizzazione funzionale. A metà tra creazione grafica/artistica e programmazione, il principio del creative coding si basa su obiettivi visivi. Accade spesso di associarlo al Generative Design (creazione di forme di design statiche o dinamiche grazie a codice generativo). Il Creative Coding è utilizzato spesso per creare visual in real time, delle installazioni artistiche, delle proiezioni, delle tracce audio e altri sistemi creativi. È un eccellente mezzo per gli sviluppatori per scoprire nuove tecnologie e combinarle insieme creando opere d’arte incredibili.

Da notare che la tecnica deriva da molti esperimenti artistici interattivi come quelli di Jean Tinguely, Manfred Mohr, Christa Sommerer e Laurent Mignonneau o ancora Casey Reas.

Perchè questo approccio è sempre più interessante?

Il creative coding rimane un approccio innovativo e originale per la realizzazione di un progetto. Attraverso l’associazione di arte e programmazione, i brand possono beneficiare di una nuova forma di comunicazione visuale e d’interazione, permettendo di distinguersi rispetto ai competitor e di attirare i consumatori più curiosi. Inoltre, il creative coding permette di offrire delle experience uniche ai consumatori, permettendo ai brand di farsi ricordare e di far parlare di loro generando conversazioni. Grazie al progresso tecnologico, il creative coding diventa più strutturato consentendo un’interattività unica.

img1 Creative coding, una tendenza

 

Quali tecnologie vengono utilizzate?

Per iniziare ad approcciarvi al mondo del Creative Coding, potete basarvi su diversi linguaggi di programmazione come Javascript, Java, C++ o Python. A seconda del linguaggio di programmazione esistono strumenti specifici, potrete scegliere il più adatto in base alle esigenze e alla tipologia del progetto.

image3 Creative coding, una tendenza

Ma senza allontanarsi troppo, è possibile utilizzare semplicemente il canvas in HTML/JS, le animazioni CSS o ancora le animazioni SVG. Diamo un’occhiata a cosa esiste.

In Javascript
WebGL: API Javascript che permette di visualizzare grafiche 2D e 3D tramite tutti i browser compatibili.
ThreeJS: libreria Javascript che permette di creare delle scene in 3D nei principali browser. Utilizza WebGL e semplifica notevolmente la creazione di elementi grafici 3D.
P5.js: libreria Javascript che si basa sul principio del Processing che vedremo successivamente. Permette di creare delle esperienze grafiche e interattive.
GSAP (GreenSock Animation Platform): suite di strumenti Javascript per animazioni HTML5 ad alta prestazione e funziona sulla maggior parte dei browser.
D3.js: libreria Javascript che permette di manipolare, formattare e dare vita ai dati grazie ad HTML, CSS e SVG.

In Java
Processing: libreria Java e ambiente di sviluppo adattato alla creazione grafica interattiva.

In C++
OpenFrameworks: insieme di strumenti open source progettati per il creative coding, fornendo una struttura semplice ed intuitiva per la sperimentazione. Questo toolbox include la libreria OpenGL per lato grafico.

img2 Creative coding, una tendenza

Altri
OpenGL: interfaccia di programmazione che comprende funzioni di calcolo di immagini 2D e 3D, permettendo di definire forme geometriche sotto forma di punti, vettori, poligoni, bitmap e texture.

Qualche esempio di progetti in “Creative Coding”

Makio&Floz

Devx DDD – Sound Experiment, al festival Digital Design Days di Milano del 2017 nel quale si doveva rispondere ad un tema imposto che era “Pixel”. Experience realizzata in WebGL.

Qui il progetto.

Matt DesLauriers

Gioco interattivo sulla home page del sito Tendril. L’utente è invitato a “spazzolare” le piante con il mouse per farle fiorire e far emettere dei suoni musicali. Progetto realizzato in WebGL, utilizzando l’API WebAudio per le interazioni di background e audio.

Qui il progetto (aggiorna l’home page fino ad avere l’experience con le foglie)

circé4 Creative coding, una tendenza

Aristide Benoist

Sito web di Jemimah Barnett, una consulente immobiliare indipendente londinese.

Qui il progetto.

circé5 Creative coding, una tendenza

In sostanza il “Creative Coding” resta una soluzione innovativa e interessante per i brand che vogliono promuovere i loro prodotti e/o concept. Questa associazione artistica e di programmazione resterà semplicemente una pratica sperimentale o diventerà un approccio essenziale del web?

Se siete interessati alla complicità tra creatività e tecnologia, date un occhiata a questo articolo sull’arte 2.0!

 

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