Snackable content (da consumare con moderazione)

Brand Content, Social Media, User Experience

19 Giu, 2018

Snackable content che?

L’esplosione dell’uso dei social network ha portato ad una naturale esplosione dei contenuti, con un mix di diversi formati.

Le statistiche che raccogliamo regolarmente a tal proposito (1) sono impressionanti, tanto che l’utente è costantemente sollecitato sul proprio smartphone, tablet o computer.

img1 social media Snackable content (da consumare con moderazione)

Questa profusione editoriale ha un nome (o è piuttosto un sintomo): l’infobesità. E di cosa si nutrono gli utenti bulimici di informazioni? Di snackable content!

Brevi, digeribili, accessibili, condivisibili e a volte anche effimeri, gli snackable content sono ormai sulla bocca e nelle mani di tutti.

Da cosa li riconosciamo? Si tratta di un micro-contenuto che in genere non supera le 350-450 parole se si tratta di un redazionale, o i 6-10 secondi se si tratta di un video o di contenuti visivi.

Il suo vantaggio? Il messaggio va dritto al punto e viene assimilato rapidamente.

img2 ducros Snackable content (da consumare con moderazione)

 

Attenzione, attenzione

Ma perchè così brevi? Non più di 30 secondi, articoli da leggere in 3 minuti, podcast da 10 minuti… Secondo gli specialisti, la capacità di attenzione degli utenti e l’uso del mobile (smartphone in primis) durante brevi periodi come le pause, i viaggi in mezzi pubblici, le code, ecc li spingono a consumare contenuti digitali molto velocemente.

img3 Snackable content (da consumare con moderazione)

Oggi non saremo in grado di concentrarci più di 8 secondi. Il pesce rosso però ci riesce per 9 secondi!

Infobesità, snack content e azioni paradossali

Gli snackable content assumono un approccio più superficiale dei diversi soggetti, senza approfondirli. Questo trattamento contribuisce ancor di più su questa infobesità.

È vero che gli snackable content riescono a catturare l’interesse dell’utente, sempre a condizione che vengano utilizzati come esca, soprattuto per raggiungere i target più volatili.

 

Do o Dont’s?

Basare la propria strategia editoriale su punchline spesso troppo sfruttate e video effimeri, equivale a svalutare progressivamente la parola del brand, e nel passaggio, a non catturare o coinvolgere i target. Come avviene per gli snack alimentari, la ripetizione sistematica di questo formato non aiuta realmente a migliorare la qualità e la pertinenza dei contenuti, ma congestiona i canali di diffusione.

Gli snackable content oggi sono al centro di un’ambivalenza inquietante. Da soli non sono in grado di alimentare le conversazioni tra i brand e le community (tranne in rari casi che rappresentano un’eccezione). Mentre sono indiscutibili e cruciali per generare engagement nel mondo editoriale che è più o meno saturo, resta sempre la strada verso contenuti più elaborati.

E chi dice più elaborati, dice necessariamente più lunghi. In ogni caso il formato più lungo è lontano dall’essere considerato un handicap, malgrado gli amanti dello zapping continuo dove tutto deve essere “buzz” e “trending” (2).

 

Snack or not snack, that’s a DISKO-question

Riuscire a destreggiarsi tra tempi brevi e lunghi, contenuti snackable e lunghi formati in base ai target, ai punti di contatto e dei momenti: ecco, queste sono i punti chiave per una strategia editoriale sui social e non solo. Ed ecco che un brand come Vahiné, supportato da DISKO sull’intero ecosistema digitale, risponde alla propria community con diversi formati in base alle specifiche problematiche e “micro-moment” dei clienti.

In sintesi, catturare l’attenzione è una scelta essenziale ma mantenerla per creare vero interesse e fiducia è molto più complesso di un bombardamento costante con snackable content.

Resta sempre un quesito aperto: i teaser di un tempo non sono forse gli snack content di oggi?

img4 Snackable content (da consumare con moderazione)

 


 

Fonti:

(1)https://www.leblogducommunicant2-0.com/humeur/strategie-de-contenus-digitaux-limpitoyable-loi-du-marche-ou-creve-doit-etre-integree/
(2)https://www.leblogducommunicant2-0.com/humeur/strategie-de-contenus-snack-content-on-vous-la-sert-allongee-ou-serree/?cn-reloaded=1
https://www.youlovewords.com/contenu-temps-dattention-internet/
https://www.journaldunet.com/ebusiness/expert/66784/comment-l-ephemere-tend-a-transformer-la-communication-des-marques.shtml
https://www.leblogducommunicant2-0.com/humeur/strategie-de-contenus-snack-content-on-vous-la-sert-allongee-ou-serree/?cn-reloaded=1

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