Le tendenze social media 2019

Social Media

11 Ott, 2018

È un dato di fatto. Il social content marketing si sta evolvendo molto rapidamente e sta prendendo una vera e propria svolta: video, snackable content, intelligenza artificiale, realtà aumentata… Dove siamo oggi? Di seguito una breve panoramica delle principali tendenze già affermate nel 2018 che continueranno la loro evoluzione nel 2019.

I social media sono in continua evoluzione e a volte è difficile capire quanto possano cambiare la percezione di un brand e quindi influenzare i consumatori.

Secondo uno studio condotto da Coredna, il 64% dei consumatori è attratto da un brand sulla base dell’insieme di valori. La fedeltà alla marca non dipende più solo dalla qualità dei prodotti e dei servizi offerti, ma dalla pertinenza dei contenuti e dell’esperienza del cliente! È quindi essenziale che i brand producano contenuti web pertinenti.

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Panoramica delle tendenze del content marketing

La realtà aumentata

Il consumatore di oggi vuole fondamentalmente due cose: essere coinvolto ed essere parte della strategia di comunicazione di un brand.

I consumatori sono più influenti che mai e chiedono che i brand dimostrino, attraverso l’uso della tecnologia, di essere proattivi, di comprendere le loro aspettative – anche le più piccole – e di soddisfare i loro desideri.

La realtà aumentata soddisfa entrambe queste esigenze, offrendo incredibili opportunità per i brand nel campo della customer experience.

Ancora poco utilizzata, la realtà aumentata fa già parte di molte strategie di marca. Ha un impatto significativo che continuerà ad aumentare nei prossimi anni. Secondo Statista, il mercato della realtà aumentata supererà i 209 miliardi di dollari entro il 2022!

Quando Snapchat passa alla realtà aumentata
Molti filtri Snapchat sponsorizzati consentono agli utenti di creare i propri filtri geolocalizzati. Molto apprezzata dai brand, e sempre più utilizzata dalle app dei nostri social network, la realtà aumentata non si ferma qui. Questa nuova tecnologia permette ai brand di comunicare in ogni meandro, anche dove non erano presenti, e di creare più interazioni con i consumatori.

Un rapido promemoria: l’anno scorso, Snapchat ha lanciato la sua piattaforma d’arte in realtà aumentata sulla quale è stato possibile scoprire le opere di Jeff Koons.

DISKO snapchat Le tendenze social media 2019

Oggi, Snapchat offre Lens Studio che permette all’intera comunità di creare le proprie lenti personalizzate.

I video

Il volume dei video prodotti sta esplodendo:
– 1 milione di video sarà diffuso o scaricato ogni secondo nel 2021.
– 1h53, il tempo medio trascorso dagli italiani sui social network.
– L’87% riconosce che “molti dei contenuti proposti sono inutili”.

YouTube, Facebook e Instagram continuano a sviluppare i loro formati video per aiutare i brand a diversificare i contenuti. Promozione del prodotto, storytelling, creazione di contenuti… Il video è oggi un mezzo di espressione ampiamente dominante sui social media.

I brand devono appropriarsi dei codici di intrattenimento cari alla cultura “snackable”, rimanendo fedeli ai propri valori e ai codici della marca.

Proprio come Snapchat, Facebook e Instagram hanno lanciato le loro storie. Secondo Entrepreneur, 200 milioni di utenti di Instagram utilizzerebbero Instagram Stories ogni mese. Questo rende il social, inizialmente utilizzato per la pubblicazione di foto, una piattaforma video essenziale, da prendere in considerazione nella comunicazione del brand.
E il social network non si è fermato qui, poiché l’applicazione ha anche lanciato la propria applicazione video Instagram TV (IGTV) che permette agli utenti di caricare video verticali che possono durare fino a un’ora.

YouTube, invece, continua a crescere ed espandersi, grazie in particolare al numero sempre maggiore di YouTubers. Ci sono piattaforme come “Houseparty“, utilizzate principalmente dalla generazione Z, che permettono agli utenti di partecipare a conversazioni di gruppo riguardo i video. È attraverso l’uso delle sue varie funzionalità che i brand possono offrire molte esperienze personalizzate ai propri clienti. Una necessità essenziale da tenere in considerazione nelle attuali strategie di comunicazione!

La popolarità del video è tale che i brand non hanno altra scelta che favorire questo formato nella loro strategia di creazione di contenuti.

Messenger e i chatbot

Secondo uno studio di Hubspot, il 47% dei consumatori acquista articoli tramite chatbot.

Nel 2018 la conversazione ritorna al cuore della relazione cliente e l’uso di chatbot diventa quasi sistematico sui siti e-commerce. La necessità di immediatezza è una delle caratteristiche dei Millennials. Da “nativi digitali”, questa generazione si è appropriata di assistenti personali e chatbot, ansiosi di ottenere una risposta immediata alle proprie domande e in qualsiasi momento della giornata, anche la sera e nei fine settimana. Ma attenzione, gli e-shopper sono attenti alla qualità semantica dei diversi contatti.

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Un consumatore può rimanere connesso ore su Facebook, senza nemmeno avere l’intenzione di acquistare un prodotto. Questo è un dato di fatto importante: se un utente Facebook si trova sulla pagina di un brand, il brand stesso può avviare una conversazione tramite chatbot, influenzando la sua intenzione di acquisto.

L’utilizzo di un chatbot è un buon modo per aumentare l’engagement nel customer journey. Le aziende possono adottare questa strategia attraverso diverse piattaforme come Messenger, WhatsApp o Kik. Tutte applicazioni di messaggistica molto popolari per i Millennials e la Generazione Z.

Entro il 2019, i chatbot saranno sicuramente la prima scelta per ordinare un pasto, acquistare un telefono o prenotare una camera d’albergo!

I Live

Il video live consente di esplorare un altro lato del video. Invece di pensare ai contenuti che saranno pubblicati nel prossimo futuro, il format live permette di offrire ai consumatori un’immagine più intima, “behind the scene”, più autentica. Ancora una volta, il cliente è alla ricerca di un’esperienza personalizzata. Il live permette non solo di offrire contenuti esclusivi, ma anche contenuti “reali”, ripresi al momento.

Oltre ai contenuti esclusivi, questo formato permette anche di condividere eventi ai quali i consumatori non sempre possono partecipare, come conferenze o concerti.
La presentazione live dei prodotti è spesso utilizzata anche per consentire ai consumatori o ai potenziali acquirenti di misurare la qualità e l’efficacia di un prodotto. Questo permette loro di proiettarli all’interno della loro vita quotidiana, influenzando quindi il processo d’acquisto.

Durante la Paris Fashion Week 2018, il brand di lingerie Etam ha realizzato un live Facebook della sfilata. L’interesse per il consumatore è quello di vedere i prodotti indossati in passerella per procedere all’acquisto.

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L’Influencer Marketing

L’Influencer marketing sta esplodendo! È un ottima modalità per diffondere informazioni attraverso persone “influenti”. Questo cambia il modo di promuovere l’immagine e la reputazione di moda, lifestyle, sport, ecc verso i potenziali consumatori… L’Influencer Marketing permette di controllare la diffusione delle informazioni ed è orientato verso un raffinato controllo dei contenuti.

Secondo uno studio condotto da Harris Interactive Institute nel marzo 2018, il 39% dei francesi stima di fare acquisti sotto influenza esterna e il 41% degli intervistati ha un’età compresa tra i 18 e i 25 anni.  Completamente social addicted, sono l’eldorado degli influencer. Infatti, il 62% dei giovani tra i 18-25 anni è interessato a un brand successivamente ad averlo visto dal proprio influencer preferito.

Non c’è dubbio che i brand siano sempre più interessati ad attivare pratiche di Influencer Marketing, tenendo conto dell’inferiorità dei costi rispetto all’advertising tradizionale (TV & co), oltre ad essere più efficace soprattuto se si parla ad un target anagraficamente più giovane.

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L’UGC

L’UGC (User Generated Content) è il modo migliore per i brand di ottenere “earned media”.

I contenuti generati dagli utenti sono contenuti non pagati che le aziende possono utilizzare per promuovere i loro prodotti. Foto, video o altri tipi di contenuti come articoli: l’UGC è un modo efficace per integrare i clienti nelle strategie di marca, spesso molto apprezzate e soprattutto apprezzate dai consumatori.

Il passaparola gioca anche un ruolo significativo nel processo di acquisto dei consumatori che cercano di raccontare storie, ma anche un numero sempre maggiore di informazioni sui prodotti in termini di trasparenza. Come tester, sia youtuber che influencer giocano un ruolo significativo. I consumatori hanno bisogno di vedere i prodotti utilizzati in situazioni di vita reale.

In un momento in cui sempre più utenti dicono di essere ostili alla pubblicità, c’è un grande interesse verso l’UGC, sia per fini commerciali che pubblicitari!

Oggi non è più sufficiente comunicare attraverso i canali tradizionali, o addirittura essere presenti su un’unica piattaforma. È importante integrare una varietà di social come Facebook, Instagram, Youtube e altri nelle strategie di marketing per raggiungere i propri obiettivi.
Attraverso le loro diverse funzionalità, i social permettono di creare contenuti esclusivi, personalizzati e differenziati in linea con le esigenze dei consumatori.

Dato il grande interesse dei brand verso la Generazione Z, è bene essere attivi, con il giusto approccio strategico, sulle piattaforme dove questa generazione spende quotidianamente sempre più tempo.

 


Fonti
Coredna (coredna.com)
Statista
Cisco (cisco.com)
Hubspot
journaldunet.com

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